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I Chromebook si diffondono sempre più, complice non solo la facilità d’uso ma anche un prezzo decisamente invitante: non di rado, infatti, capita di vedere Chromebook in offerta ad un prezzo quasi inferiore a quello necessario per portarsi a casa un “banale” tablet. Anche The Linux Foundation durante la sua campagna di iscrizione ai corsi ufficiali ha omaggiato tutti gli iscritti di un Chromebook: senza dubbio alcuno una bella mossa di marketing (che qualche studente in più l’avrà sicuramente catturato) ma, nello specifico, forse un po’ sbagliata. Già, perché chi ha voglia di utilizzare appieno un sistema operativo, scavando a fondo ed andando a scoprire ciò che c’è dietro, di sicuro non troverà Chrome OS appagante. E questo lo sa anche The Linux Foundation che, con un nuovo comunicato consiglia di sostituire Chrome OS con una vera e propria distro Linux.

Ma Chrome OS non era basato proprio sul Pinguino? La risposta è sì, ma è anche vero che è stato profondamente “amputato” da parte degli sviluppatori di Big G. Ciò non di certo per malizia, ma solo per permettere a quegli utenti che navigano, scrivono qualche documento di testo e niente di più di trovarsi fra le mani un OS più semplice da usare. Dopotutto, è proprio questo lo scopo di Chrome OS. Ma un utente che vuole di più ha comunque l’opportunità di mandare in pensione Chrome OS e installarci l’OS che preferisce. Il tutto senza troppe difficoltà.

Come la stessa The Linux Foundation consiglia, esiste un tool decisamente utile e semplice da utilizzare che permette agli utenti di installare una qualsiasi distro Linux sui Chromebook: il suo nome è Crouton e la fondazione lo consiglia vivamente a tutti gli studenti che dovranno seguire i corsi ufficiali Linux e che hanno ricevuto in omaggio un Chromebook. Dunque, il dato che emerge è abbastanza evidente: The Linux Foundation non guarda di buon occhio Chrome OS. Di certo non lo odia, ma lo reputa troppo entry level. Molto probabilmente ciò che pensiamo un po’ tutti gli utenti del Pinguino. Vero?