Creare una fattura col modulo fattura elettronica 2.0
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Creare una fattura col modulo fattura elettronica 2.0

Creare una fattura col modulo fattura elettronica 2.0

Creare una fattura elettronica con il modulo per la generazione della fattura elettronica 2.0 per dolibarr  è ancora più semplice, vedremo come comporre una fattura correttamente ed inviarla allo SDI senza sorprese. In questo articolo tratteremo la composizione di fatture normali, in scissione dei pagamenti, il reverse charge le fatture per l’estero e quello col bollo virtuale.

È stata anche inserita la visualizzazione della fattura elettronica con standard Agenzia delle Entrate, è sufficiente cliccare sull’iconcina del preview. La fattura così visualizzata si apre in una finestra separata per ottenere la possibilità di stamparla dal browser.

Non dimentichiamo che i dati di una fattura vengono estratti anche dalle anagrafiche clienti, quindi bisogna fare attenzione anche alle corrette impostazioni da fornire sulla scheda cliente. In ogni caso, i dati che coinvolgono i campi della fattura elettronica oltre a quelli più strettamente anagrafici sono due: Type of company e Codice Univoco. In particolare, se fatturiamo ad un ente statale o comunque ad una qualunque forma di Pubblica Amministrazione dobbiamo impostare Type of company sul valore “Ente Pubblico” e il codice univoco sarà formato da sei cifre anzichè sette come di solito è.
Se fatturiamo ad un privato, quindi con solo il codice fiscale, dobbiamo selezionare “Privato” nella stessa lista.

Il campo obbligatorio Regime fiscale è stato spostato nelle impostazioni del modulo.

Il campo Natura non è più presente perchè viene valorizzato automaticamente in base al Riferimento Normativo utilizzato per la fattura.

La corretta gestione del Bollo Virtuale è spiegata più avanti nel testo.

Se dobbiamo inviare la fattura ad una PEC dobbiamo compilare il campo PEC sull’anagrafica cliente e lasciare vuoto il campo “codice univoco”.

L’immagine successiva mostra sottolineati in blu tutti i campi obbligatori per qualunque tipo di fatturazione. Alcuni campi diventano obbligatori se se ne valorizzano altri, ad es. se valorizziamo condizioni di pagamento diventa obbligatorio anche la valorizzazione di modalità di pagamento.

Nel dettaglio eccovi tutte le valorizzazioni possibili per i campi suddetti:

Tipo documento:

  • fattura
  • acconto/anticipo su fatturazione
  • acconto/anticipo su parcella
  • nota di credito
  • nota di debito
  • parcella

Condizioni di pagamento

  • a rate
  • unica soluzione
  • anticipo

Modalità di pagamento

  • serve per indicare le modalità di pagamento (es. bonifico, RID.).  È prevista una lista valori associata da utilizzare

Esigibilità IVA

  • Prevede tre casi, Immediata, Differita e Scissione dei pagamenti È prevista una lista valori associata da utilizzare

Bollo

  • Si riferisce all’imposta di bollo da 2 € per le fatture senza IVA ed importo superiore a 77,47 € Può essere a carico del cliente o del fornitore

Riferimento Normativo

  • In caso di fattura con IVA 0 serve per indicare l’articolo di legge al quale la fattura stessa si appella  es. ART 17 DPR 633/72

Dopo tutte queste premesse andremo ad analizzare i tipi di fattura che è possibile creare.

Fattura normale con aliquota iva

Il caso più semplice, descritto nell’immagine seguente:

N.B.: Naturalmente lo scopo è solo quello di mostrare i campi da valorizzare, come valorizzarli è compito di ognuno, magari consultando un professionista del settore.

Fattura con esenzione iva

I motivi che giustificano le esenzioni IVA sono normalmente ricondotte a ragioni di carattere sociale, si pensi al caso delle prestazioni sanitarie o alle attività di carattere culturale o a ragioni di equilibrio della tassazione, come nel caso delle operazioni di finanziamento che già sono soggette ad altra forma di imposizione fiscale.
L’art. 10 contiene un’elencazione molto numerosa delle diverse tipologie di operazioni che rientrano nel campo dell’esenzione, tra cui le principali:
– operazioni bancarie finanziarie ed assicurative;
– operazioni immobiliari;
– prestazioni sanitarie;
– attività educative e culturali;
– operazioni relative a riscossione di tributi;
Pertanto nel caso in cui vendiamo beni o servizi che rientrano nel campo dell’esenzione dovremmo inviare una fattura al nostro cliente con la specifica di “operazione esente” e il riferimento normativo (art. 10, comma…. D.p.r. 633/1972). Di seguito un esempio di compilazione:

Fattura in Reverse Charge (Inversione Contabile)

L’inversione contabile o reverse charge IVA è una particolare modalità di applicazione dell’imposta sul valore aggiunto in cui – al fine di ridurre l’evasione fiscale IVA in particolari settori – l’onere dell’imposizione fiscale viene trasferito dal venditore (soggetto attivo dell’operazione IVA) al compratore (soggetto passivo dell’operazione IVA).Il riferimento normativo da considerare in materia di reverse charge o inversione contabile IVA è l’articolo 17 commi 5 e 6 del d.p.r. 633/1972. Il campo Natura verrà selezionato automaticamente

Fattura con split payment (scissione dei pagamenti)

Lo split payment (o scissione dei pagamenti) è un particolare regime IVA mediante il quale l’imposta sugli acquisti di beni e servizi effettuati dalle pubbliche amministrazioni, da altri soggetti che sono da esse controllate nonché da parte di società quotate, deve essere da loro versata, anziché dal fornitore o prestatore. In pratica, con lo split payment si scinde il pagamento del corrispettivo dal pagamento della relativa imposta.
L’elenco dei soggetti che rientrano nello split payment è disponibile sul sito internet del Ministero dell’economia e delle finanze ed è pubblicato in Gazzetta Ufficiale entro il 30 settembre di ogni anno.

Nel campo Esigibilità IVA selezionare quindi s – scissione dei pagamenti e nel campo Riferimento Normativo selezionare l’articolo 17-ter

Fatture con bollo

La regola generale prevede che l’imposta di bollo su una fattura sia dovuta in tutti i casi in cui tale documento preveda al suo interno un importo escluso, esente o fuori campo IVA per un valore superiore ad euro 77,47. Alcuni casi prevedono l’imposta di bollo a carico del fornitore infatti: ai sensi dell’art. 8 del DPR n.642/1972 nei rapporti con lo Stato, o con enti parificati per legge allo Stato, agli effetti tributari, l’imposta di bollo è a carico del fornitore e pertanto l’importo corrispondente non deve essere incluso nel campo ImponibileImporto

Per la corretta gestione del Bollo Virtuale con Dolibarr seguire i seguenti passi:

In impostazioni / dizionari / Amount of tax stamps inserire una riga pari ad € 2 FISSI (questa operazione occorre per avere corrispondenza di cifre tra gli importi nel riepilogo fattura di Dolibarr e gli importi nell’XML della fattura elettronica)

Se occorre quindi il Bollo in fattura selezionate se a carico del cliente o del fornitore e attivate il bollo nel riepilogo fattura.

Il bollo apparirà correttamente sia nella fattura elettronica XML sia nel PDF che potrà essere utilizzato come fattura di cortesia.

Fatture estere

Quando emettiamo una fattura estera e decidiamo di utilizzare ugualmente la fatturazione elettronica dobbiamo apportare alcune modifiche all’anagrafica del cliente in questo senso:

codice destinatario = XXXXXXX (sette X) omettere qualunque PEC

  • CAP = 00000
  • Provincia = EE
  • PIVA = stato + partita IVA come da specifiche p. IVA europee
  • e per clienti extra UE: Partita IVA extra CEE = stato + 99999999999

Per tutte le regole di esenzione IVA o meno raccomandiamo di rivolgersi al vostro professionista.

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